EPISTOLA IN CARCERE ET VINCULIS PDF

This relationship formed the seed for the later obscenity trials which ruined Wilde. Queensberry charged Wilde with 15 counts of sodomy involving 12 boys, 10 of whom were named Libel action suit was held on 3 April , and Wilde ultimately lost, condemning him to two years hard labor. Prison Life Throughout the process of the trial and ultimate sentence, Wilde served time in five different prisons in the British system.

Author:Mitilar Kazrakasa
Country:Antigua & Barbuda
Language:English (Spanish)
Genre:Love
Published (Last):23 May 2007
Pages:122
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ISBN:371-2-43519-228-3
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Dal Carcere di S. Se troverai per te una sola falsa giustificazione, presto ne troverai un centinaio, e resterai esattamente qual eri. Forse sostieni ancora, come dicesti nella tua risposta a Robbie, che io "ti attribuisco moventi indegni"? Ah, tu non hai mai avuto moventi in tutta la tua vita.

Hai avuto solo appetiti. Forse eri "molto giovane" quando ebbe inizio la nostra amicizia? Con passo rapido, quasi di corsa, passasti dal Sentimentalismo al Realismo.

Cominciasti ad essere attratto dal marciapiede e da chi lo popolava. Io lo fui per troppo tempo. Tu anche lo fosti per troppo tempo. Non aver timore. Le Potenze Invisibili ti sono state molto benigne. Ti hanno permesso di vedere le forme strane e tragiche della vita come si vedono le ombre in un cristallo. Tu stesso hai camminato libero tra i fiori. Seduto qui, in questa cella oscura, nei panni del carcerato, disonorato e rovinato, rimprovero me stesso.

Non potevi capire che un artista. E, salvo brevi pause, eri, mi duole dirlo, costantemente al mio fianco. La prima settimana ti tenesti alla larga. La settimana seguente tu ritornasti, e dovetti praticamente rinunciare al mio lavoro.

Mi recavo a St. Ma fu un tentativo inutile. La colazione, coi suoi liqueurs, durava in genere fino alle tre e mezzo. Pranzavi con me al Savoy, o a Tite Street. Per uno della mia natura e del mio temperamento la situazione era insieme tragica e grottesca. Te ne rendi conto, adesso? Non voglio parlare, adesso, dei disastrosi risultati della mia amicizia per te.

Per me, fu intellettualmente degradante. Tu avevi in embrione i germi di un temperamento artistico. Stavo bene quando eri via. Non eri in grado di sapere, non eri in grado di capire, non eri in grado di apprezzare. Io non avevo diritto di pretendere che tu lo fossi. I tuoi desideri erano solo per i divertimenti, per i piaceri comuni o meno comuni.

Avrei dovuto vietarti la mia casa e il mio alloggio, fatta eccezione per le volte in cui ti invitavo espressamente. E inoltre mi rimprovero per averti permesso di portarmi a una rovina finanziaria disonorevole e totale.

A quel tempo sapevo pochissimo della tua vera natura. Tu eri stato con me a Cromer dieci giorni, e avevi giocato al golf. Non immaginavo lontanamente che il primo mi avrebbe condotto in carcere, il secondo alla bancarotta. Chiedevi senza garbo, e prendevi senza ringraziare. Credi che esageri?

Le mie spese ordinarie con te, a Londra, in una giornata qualunque, tra colazione, pranzo, cena, divertimenti, carrozze, eccetera, si aggiravano fra le dodici e le venti sterline; e le spese della settimana erano naturalmente in proporzione, e si aggiravano fra le ottanta e le centotrenta sterline.

Per i nostri tre mesi a Goring le spese affitto compreso, naturalmente furono di sterline. Col curatore fallimentare dovetti ripercorrere passo passo ogni dettaglio della mia vita. Fu orribile. E cedendo alle tue richieste non facevo che il tuo male, ora lo sai.

Ti dimenticavi, non. Ero fatto per altre cose. Ma soprattutto mi rimprovero per la totale degradazione morale in cui mi lasciai coinvolgere da te. Eri logorante. Ed era inevitabile. Nei propri rapporti con gli altri si deve cercare un qualche moyen de vivre. Nel tuo caso, bisognava rinunziare o a te, o a se stessi, non vi era altra alternativa. Alla fine non sapevi tu stesso verso quale traguardo ti affrettassi, o quale scopo avessi in vista.

Anche di quella ti impossessasti. Nella vita non ci sono, in effetti, cose grandi o piccole. Tutte le cose hanno uno stesso valore e una stessa misura. La mia abitudine di cederti in tutto - dovuta soprattutto a indifferenza - era diventata poco a poco parte intrinseca della mia natura; senza che io me ne avvedessi, aveva dato al mio temperamento una forma stereotipata, permanente e fatale.

Quanto a me, per il quale il baccarat non aveva alcuna attrattiva, venivo lasciato fuori, abbandonato a me stesso. Ti rifiutasti di parlare anche per soli cinque minuti della posizione in cui tu e tuo padre mi avevate messo.

La minima allusione alla difficile prova che mi aspettava veniva considerata una seccatura. Tu attribuisti loro meschini motivi per avermi dato un simile consiglio, e mi accusasti di vigliaccheria per averlo ascoltato. Mi forzasti a restare, e sul banco degli imputati io mi comportai sfacciatamente, giurando il falso scioccamente e contro ogni logica. Avrei dovuto scrollarti dalla mia vita come ci si scrolla di dosso qualcosa che ci ha punto.

E la bestia cresce, rivela la natura della sua razza A me sembra di essere stato come lui. Ma il mio errore non fu tanto di non averti lasciato, quanto di averti lasciato troppe volte. Consentii ad incontrarti, e naturalmente ti perdonai.

Quella fu per me una visita davvero fatale. Tre mesi dopo, in giugno, eravamo a Goring. Non erano trascorsi tre giorni, e mi telegrafavi da Londra supplicandomi di perdonarti e di permetterti di tornare. Io avevo preso quella casa per farti contento; a tua richiesta, avevo assunto i tuoi stessi servitori. Ti volevo bene. Allora naturalmente non eri in grado di capirlo; e in una delle burrascose lettere che mi scrivesti in proposito, dicesti che non riconoscevi di avere verso di me "debiti intellettuali di alcun genere".

Era chiaro che una natura incolta avrebbe fatto molto meglio al caso tuo. Spesso ne ero annoiato a morte, lo accettavo come accettavo la tua passione per il music-hall, o gli assurdi eccessi nel mangiare o nel bere, o quelle altre tue caratteristiche per me di minore attrattiva; lo accettavo come una cosa che si deve sopportare,come parte del prezzo troppo alto che si doveva pagare per conoscerti.

Ma mi fu fatto presente, e devo dire, con molto candore, da quel mio stesso amico al quale ti eri rivolto in quella congiuntura, che tu ti saresti sentito molto offeso, addirittura umiliato, se ti avessi rimandato il tuo lavoro come il compito di uno scolaro; che pretendevo troppo da te, intellettualmente; e che, qualsiasi cosa tu dicessi o facessi, mi eri sinceramente e interamente affezionato.

Seguirono i soliti telegrammi di supplica e di rimorso: li ignorai. Alla fine di quella settimana mi viene consegnata una lettera di tua madre. Esprimeva in pieno ogni mio sentimento nei tuoi riguardi. Io le risposi subito, dicendo che concordavo con ogni sua parola, e aggiungendo molto altro ancora.

Arrivai fin dove mi era possibile arrivare. Le dissi che in tutta la tua vita ti eri sempre trovato in pasticci del genere.

Non tenevo il minimo conto delle tue comunicazioni. Le leggevo e le strappavo. Non riuscivo a capire come, dopo quel che mi aveva scritto in dicembre, e dopo quel che io le avevo risposto, potesse cercare di rabberciare o rinnovare la nostra disgraziata amicizia. Alla fine tu telegrafasti addirittura a mia moglie, supplicandola di usare la sua influenza su di me per indurmi a scriverti. Dietro sua richiesta ti scrissi. Ricordo perfettamente ogni parola di quel telegramma. Tu ti mettesti subito in viaggio alla volta di Parigi, e strada facendo mi mandasti telegrammi appassionati supplicandomi di vederti almeno una volta.

Io rifiutai. Arrivasti a Parigi un sabato a notte inoltrata e trovasti al tuo albergo un mio breve biglietto in cui ti dicevo che non desideravo vederti. Non occorre dirti che mi riferisco alla tua condotta verso di me a Brighton dal 10 al 13 ottobre del Non abbiamo altro a cui pensare. Stavo allora tentando di portare a termine la mia ultima commedia. Le due visite che mi avevi fatto erano terminate.

Improvvisamente apparisti una terza volta conducendo con te un compagno che mi proponesti addirittura di ospitare in casa mia. Io e devi ammettere adesso che avevo ragione rifiutai assolutamente di farlo. Ti ospitai, naturalmente: non avevo scelta; ma altrove, e non in casa mia.

La sera del nostro arrivo cadesti ammalato di quella febbre insidiosa e pericolosa che impropriamente viene chiamata influenza; il tuo secondo attacco, se non il terzo. Dopo quattro o cinque giorni tu guarisci, ed io prendo in affitto un alloggio per cercare di finire la mia commedia.

EDWARD LEEDSKALNIN PDF

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In Wilde began an intimate friendship with Lord Alfred Douglas , a young, vain aristocrat. As the two grew closer, family and friends on both sides urged Wilde and Douglas to lessen their contact. When they refused, he began publicly harassing Wilde. The Crown promptly issued a warrant for his arrest and he was charged with gross indecency with other men under the Labouchere Amendment in April Wilde refused to admit wrongdoing and the jury were unable to reach a verdict. Haldane , a liberal, reforming MP whom he had known before. Haldane championed his case and arranged for access to religious, educational, and historical books.

CAMASA LUI PDF

Epistola in carcere et vinculis

Reading Goal Prison Although binculis fluctuated slightly between these different systems, the prison theory behind them was largely the same: The letter to Robbie, dated 1 Aprilreads as follows:. Account Options Sign in. De Profundis letter — Wikipedia Wilde starb am The Imagination can transcend them, and move in a sphere of ideal existences. Although conditions fluctuated slightly between these different systems, the prison theory behind them was largely the same: When you have read the letter you will see the psychological explanation of a course of conduct that from the outside seems a combination of absolute idiocy with vulgar bravado…. The ordering of material in the last folio of the prison manuscript. Retrieved 23 August It is one of the tragedies that will always live on in romantic history. This text is based off a carbon copy of the original which Robert Ross made initially Small 2.

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